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Intervista a Mallory De La Villemarqué |
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Di Silvana Casetti - Foto Carlosmphoto.com
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Mallory de la Villamarquè è un kiter molto promettente che, costretto all’inattività la scorsa stagione a causa di un infortunio al ginocchio, è tornato sulle scene internazionali per mostrare a tutti il suo valore. Appassionato di tutti gli sport adrenalinici, ci racconta come è nata la sua passione per il kitesurf e dei suoi progetti futuri. | |
| Mallory, cosa puoi raccontarci di te, del tuo carattere e di come e quando hai iniziato con il kitesurf? Sono nato sull’isola di Guadalupe (Indie Occidentali Francesi). dove ho cominciato a fare windsurf e anche qualche gara. A 11 anni ho lasciato Guadalupe e ci siamo trasferiti in Costa Rica, uno dei posti migliori per il surf. Dato che non c’era vento ho dovuto per forza lasciare il windsurf per circa tre anni, esattamente il tempo in cui ho abitato là. Dopodiché ci siamo trasferiti a Tarifa, dove vivo attualmente. Sono arrivato qui nell’estate del 2002, con la mia famiglia, cercando un posto dove vivere. I miei genitori hanno dedicato la loro vita a mio fratello e me, quindi sin da piccoli abbiamo sempre fatto un sacco di sport e credo che li abbiamo provati quasi tutti. Non stavamo mai fermi, giocavamo o comunque facevamo qualcosa! Altrimenti avremmo cominciato a litigare. Quando sono arrivato a Tarifa la prima cosa che ho visto è stata la spiaggia con centinaia e centinaia di kite, era piena di colori… Il kite mi sembrava qualcosa di folle, tutti volavano su questa tavola saltando da tutte le parti, cadendo e sbattendo la faccia. Ho parlato con i miei genitori perché volevo provare e mi hanno fatto trovare tutto il necessario come regalo per i miei 14 anni! Oggi sono un kiter professionista, che viaggia tutto l’anno per il mondo facendo gare, partecipando a meeting, dedicandosi a viaggi di ogni tipo alla scoperta di nuovi spot, realizzando photo shooting e lavorando con gli sponsor. |
Cerco di essere più competitivo possibile e allo stesso tempo un buon ambasciatore di questo pazzo sport. Mi piace ciò che faccio, ho la possibilità di andare in moltissimi posti nuovi in tutto il mondo, incontrare persone a cui dare consigli e mostrare il mio sport a chi ancora non lo conosce. | Che significato ha per te il kitesurf? È tutto! Non smetterò mai di praticare qualsiasi sport acquatico, dove puoi avere una tavola sotto i piedi. Il kite è una delle cose migliori per me, perché posso praticare lo sport che amo e viaggiare, promuovendo sia il mio sport che i miei sponsor. Si imparano moltissime cose a lavorare con gli sponsor, gareggiando e assistendo agli eventi e spero di poter continuare questa esperienza il più a lungo possibile e sempre divertendomi. Cosa provi a volare sull’acqua? La sensazione di saltare in alto per 20 metri grazie a una grande onda e guardare le onde e gli altri rider sotto di te, girando nell’aria, surfando le onde, facendo trick molto tecnici… è folle, nient’altro da dire, puro piacere! Qual è la tua disciplina preferita e perché? Amo il Freestyle perché è veramente tecnico, devi eseguire le manovre più difficili cercando di farle sembrare semplic, però amo anche il Waveriding e cercherò di fare più viaggi dedicati al Wave prossimamente. | |
| | | Sappiamo che hai avuto un brutto infortunio al ginocchio lo scorso anno. Come stai adesso? Yeah, fare cose tecniche e potenti è molto bello, ma c’è un prezzo da pagare per questo! Non sono stato il rider più fortunato per ora, comunque non sono il solo. Mi sono fatto male al ginocchio più di un anno fa e mi sto finalmente riprendendo totalmente. Spero tanto non mi succeda più ma sono consapevole che è una cosa che fa parte del gioco! Oltretutto il nostro sport si sta ancora evolvendo e si scoprono nuovi trick ogni anno, cosa che porta a spingere sempre più i propri limiti, quindi non sappiamo bene cosa aspettarci e penso che tutti noi dobbiamo cercare di essere sempre pronti a qualsiasi cosa. |
| Segui una particolare tabella di allenamento? A dire il vero sì, cerco di allenarmi per lo più con il kite in modo da mantenermi in forma ottimale. Mi alleno specialmente durante l’inverno e in genere quando abbiamo più tempo a disposizione, perché quando comincia la stagione stiamo talmente tanto in acqua per le gare che non serve più allenarsi tanto ma è comunque importante mantenersi in forze e salute. Quali sono stati i tuoi migliori risultata finora e quali sono i tuoi piani per questa stagione? Sono arrivato 6° nel circuito PKRA 2007, sono stato Campione Francese nel 2004 e 2006 , vice Campione nel 2007 e Campione Europeo Junior nel 2004. Quest’anno la mia missione è tornare sulle scene del kite facendo più viaggi possibili e partecipando a molti eventi, migliorando così sempre più il mio livello di preparazione dopodiché tornerò alle gare. Cosa fai per rilassarti dopo una giornata di allenamento o una gara? Hai qualche hobby particolare? Dopo una gara cerco di rilassarmi il più possibile e, dopo un allenamento mi comporto come una persona normale. I miei hobby sono per lo più altri sport! Mi piace la musica, il mio Mac, leggere…
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| | Foto: Susi Mai |
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| | Qual è il miglior luogo per il kite e perché? Decisamente adoro il posto dove vivo, Tarifa. È uno spot con così tante condizioni e possibilità differenti che lo rende perfetto per uno come me che ha bisogno di allenarsi in situazioni diverse per poi affrontare le gare. Hai bisogno però di vivere qui un anno per capirlo, può essere caldo o freddo, acqua piatta o grandi onde e choppy, trovi tutte le direzioni del vento, che può essere perfettamente costante o terribilmente rafficato. Tutto ciò lo rende lo spot perfetto. Ma se stiamo parlando dello spot perfetto con palme da cocco e acqua turchese, allora avrei una lunga lista da fare! Vorresti dire qualcosa per promuovere il tuo sport? Hai qualche consiglio per chi vuole iniziare? La prima cosa che direi a qualcuno che vuole provare è: non imparare da solo. Il kite può essere uno sport molto facile da imparare e permette di fare progressi velocemente prendendo delle lezioni,quindi perché rischiare di farsi male e trovarsi in una brutta situazione? Il kite è fantastico perché è veramente facile impararlo in confronto al surf o al windsurf. In una settimana puoi già sentire l’adrenalina di volare sull’acqua e persino fare il tuo primo backloop. Questo è quello che vorrei dire a tutte le persone che cercano una nuova esperienza. |
| | Ti piacciono altri sport acquatici o altri sport in generale? Tutti gli sport che procurano adrenalina e piacere! Qual è il tuo sogno più grande? Probabilmente, come ogni essere umano, essere felice per il resto della vita, la famiglia e lo sport. Hai qualcosa di particolare da dire agli amici di Surferworld? Vi ringrazio per aver letto la mia intervista e vi auguro buone condizioni! Grazie, Mallory, e in bocca al lupo per tutto!
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| Mallory è sponsorizzato da: North Kiteboarding, ION, KEA Spirit. Sito web : www.malloryprokiter.com Facebook page: http://www.facebook.com/people/Mallory-De-La-Villemarque/734270852 | |
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